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BAUTISTA STAVILE: “OGNI GIORNO CI SPINGIAMO TUTTI A MIGLIORARCI”

16/08/2023

Parma, 16 agosto 2023 – Tra gli atleti che in questa pre-season si sono particolarmente distinti per il contributo di impegno ed energia profusi in allenamento c’è Bautista Stavile, terza linea italo-argentino alla prima stagione con le Zebre.

Il 26enne italo-argentino si è unito al gruppo lo scorso giugno a seguito della vittoria del massimo campionato italiano col Rugby Rovigo Delta. L’ex flanker dell’Argentina U20 è motivato e concentrato sulle sue prossime sfide: l’esordio nei due tornei internazionali United Rugby Championship ed EPCR Challenge Cup, la conferma di un posto in squadra e l’auspicata chiamata con la Nazionale italiana, in virtù delle origini dei nonni materni.

Bautista, che quest’anno ha siglato 9 mete con i Bersaglieri e ha ricevuto la nomina di MVP della finale scudetto, ha raccontato ai microfoni del sito web del club il suo percorso di crescita, gli obiettivi e le aspettative con la nuova maglia delle Zebre.

Ascolta la video-intervista esclusiva a Bautista Stavile:

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Cosa rappresenta per te questa nuova esperienza alle Zebre?
“Arrivare alle Zebre è una bella opportunità ma anche un obiettivo che volevo cogliere dal primo momento che sono arrivato in Italia. Sono felice di essere qui e fiducioso che questa stagione potrà andar bene!”
Come ti sei integrato al club con i compagni di squadra?
“Molto bene! Volevo infatti ringraziare il club per come mi ha ricevuto: non soltanto i miei compagni di squadra ma anche lo staff e tutte le persone che lavorano nella società. Sono tutte brave persone e questo per me è molto importante. Sono felicissimo di essere qua, stiamo lavorando bene e anche questa consapevolezza ti spinge e ti motiva ulteriormente”.
Con gli allenatori invece?
“Con gli allenatori per fortuna abbiamo un feedback continuo. Ad ogni allenamento parliamo di cosa poter migliorare a livello personale. Questo mi fa piacere perché se hai degli obiettivi chiari e delle mete così vicine è più facile migliorare. Con Emiliano, in particolare, ho un bel rapporto. Essendo argentino, ci trasmette tanti valori che noi abbiamo vissuto nel nostro paese. Sono contento perché mi fa sentire vicino a casa”.
Cosa ti ha colpito maggiormente di questa nuova esperienza alle Zebre? Che differenze hai notato rispetto alle sessioni di allenamento con Viadana e Rovigo?
“Qua si lavora molto più sul dettaglio di ogni azione, sia fisicamente che tecnicamente”.
Parlaci del tuo percorso: a che età hai scoperto il rugby?
“Io ho iniziato a giocare all’età di 12 anni. Ciò che mi ha fatto innamorare di questo sport sono le amicizie che ho stretto dal primo giorno e che ancora adesso mi porto dietro, certo che resteranno per sempre, ma anche i valori che ti insegnano non solo in campo ma anche fuori”.
Chi è stato importante nel tuo percorso di crescita?
“Il primo che mi viene in mente è un allenatore delle giovanili che mi ha seguito dai dodici anni fino al debutto in prima squadra. Si chiama Federico Vidal, lo porto sempre con me perché è stato lui a farmi capire cosa significasse questo sport”.
Due anni fa sei arrivato in Italia. Quali sono le principali differenze che hai trovato rispetto al Sudamerica?
“Era un’esperienza che volevo fare, essendo i miei nonni italiani. Volevo conoscere la cultura italiana in senso ampio, non soltanto sportiva. Viadana e Rovigo sono state due bellissime esperienze. Ringrazio entrambe le società perché sono stati due anni molto belli, in particolare quest’ultimo che abbiamo vinto lo scudetto. La differenza principale che ho trovato è la fisicità: nel rugby italiano rispetto a quello sudamericano si gioca molto con gli avanti e in maniera più frontale”.
Tu che tipo di giocatore sei? Quali sono i tuoi punti di forza?
“Io sono un giocatore offensivo, mi piace tenere la palla in mano ed essere in tutti i posti. Se dovessi riconoscermi dei punti di forza, direi la velocità e l’attività che provo a esprimere in tutto il campo. Un giocatore che ho seguito in questi ultimi anni è stato Pablo Matera. Adesso un atleta della mia città che mi piace tantissimo è Juan Martín González, terza linea dei Pumas”.
Come vivi la concorrenza in squadra per la maglia di terza linea?
“Penso che sia una competizione molto sana. Ho un ottimo rapporto con i miei compagni di reparto. Tutti ci sproniamo ad andare avanti e a fare ogni giorno sempre meglio. È una cosa molto importante”.
Che obiettivi ti poni per questo tuo primo anno alle Zebre?
“Mi piace andare piano. Voglio prima trovare un posto nei 23 uomini. Io darò sempre il massimo in allenamento e in partita. Poi, ovviamente, se dovesse arrivare l’opportunità di ricevere una chiamata con la nazionale italiana sarei molto felice e orgoglioso”.

La scheda di Bautista Stavile:

Nome: Bautista
Cognome: Stavile
Nato a: Mendoza (ARG)
Il: 22/02/1997
Altezza: 183 cm
Peso: 100 kg
Ruolo: terza linea
Honours: Argentina U20
Caps: 0
Presenze nel BKT United Rugby Championship: 0
Presenze in EPCR Champions Cup: 0
Presenze in EPCR Challenge Cup: 0
Club precedenti: Rugby Rovigo Delta, Rugby Viadana, Selknam Rugby (CHI), Mendoza Rugby Club (ARG)
Instagram: @bautistavile_