DUBLINO – «Lo sport è un valore straordinario e un efficace strumento di diplomazia, capace di favorire la crescita economica, valorizzare il Made in Italy e promuovere il dialogo. C'è un grande insegnamento che il campo ci trasmette e che vale anche per l'economia e le relazioni internazionali: nessun successo si ottiene da soli, si vince solo giocando di squadra.»
È con queste parole che l’Ambasciatore d’Italia in Irlanda Nicola Faganello ha voluto commentare il lancio dello Zebre Business Tour, il nuovo progetto promosso dalla franchigia federale, in collaborazione con l'agenzia governativa Ice, per creare occasioni di incontro e sviluppo delle relazioni commerciali attraverso il rugby, mettendo in connessione il sistema imprenditoriale, le eccellenze agroalimentari italiane e i mercati internazionali.
L’appuntamento, ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura di Dublino nell’ambito della terza edizione dell’Italian Sports Day in the World, ha riunito rappresentanti della comunità istituzionale e imprenditoriale italiana in Irlanda, partner commerciali delle Zebre e una delegazione del Leinster Rugby, alla vigilia della sfida tra le due squadre alla Laya Arena.
Il messaggio dell’Ambasciatore ha dato particolare rilievo alla funzione dello sport come elemento capace di favorire il dialogo e creare nuove opportunità anche sul piano economico, valorizzando al tempo stesso l’identità e le eccellenze italiane. Una prospettiva che si intreccia con quella individuata dalle Zebre attraverso il nuovo progetto.
«Abbiamo cercato di interpretare un nuovo ruolo. Quello della piattaforma per l’internazionalizzazione delle imprese verso i mercati che condividono con noi la passione per il rugby. Lo sport come strumento di penetrazione su nuovi mercati è una delle nostre priorità. Il rugby è uno straordinario collante anche per chi fa impresa», ha spiegato il presidente delle Zebre Parma Gianni Fava.
Nel corso della serata è stato presentato anche il progetto “Vivi Parmigiano Reggiano”, promosso dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano per trasformare i caseifici in vere destinazioni turistiche. Alessandro Cagnolati, trade marketing manager del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, ha illustrato la possibilità di costruire un percorso capace di unire rugby, territorio e visita al caseificio: «L’obiettivo è invitare i visitatori a Parma a vivere un percorso che unisca rugby, territorio e visita al caseificio, entrando in contatto con le persone, i gesti e la storia del Parmigiano Reggiano. Vogliamo così costruire un ponte tra Parma e Dublino, tra Italia e Irlanda, utilizzando sport, cultura, enogastronomia e turismo come strumenti di relazione internazionale».
Sul valore dell’iniziativa si è soffermato anche Egidio Amoretti, ad di Corte Parma-Amoretti, main sponsor delle Zebre: «È stato un grande evento, semplice ma efficace nel mostrare come la passione per lo sport possa trasformarsi in concrete opportunità di relazione e di business. Il rugby ha una straordinaria capacità di creare connessioni tra persone, aziende e territori. Non vedo l’ora di partecipare al prossimo appuntamento».
Alla serata hanno inoltre preso parte il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana dop e il Consorzio dei Vini delle Venezie.
A testimonianza dello spirito di collaborazione tra le due società, all’appuntamento ha partecipato anche una delegazione del Leinster Rugby. Nel corso dell’incontro, il capitano Giovanni Licata, affiancato dal trequarti parmense Damiano Mazza, ha consegnato all’Ambasciatore Faganello e ai rappresentanti dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Agenzia Ice alcune maglie delle Zebre Parma firmate dai giocatori della squadra.
Il lancio di Dublino ha così aperto un percorso destinato a proseguire attraverso nuove occasioni di incontro, networking e sviluppo di rapporti tra il mondo del rugby, le imprese e le eccellenze del territorio. Un progetto attraverso il quale la franchigia federale intende rafforzare la propria dimensione internazionale e creare nuove opportunità di relazione tra Parma, il sistema produttivo italiano e i mercati esteri.