Trasformare le Zebre Parma nel primo club sportivo che adotta un disciplinare tecnico validato da RINA come modello di riferimento per sostenibilità, innovazione e inclusione sociale. È l’obiettivo del progetto “Responsabilità in Meta - Costruire insieme un futuro equo e sostenibile”, presentato questa mattina nella Club House della Cittadella del Rugby di Parma. A tracciarne i contenuti sono stati Piermaria Saccani, consigliere cda Zebre Parma, George Biagi, direttore sportivo e operativo Zebre Parma, e Simona Gullace, head of food product management RINA. L’iniziativa in occasione della terza giornata di EPCR Challenge Cup, con il match tra la franchigia gialloblù e i gallesi degli Ospreys.
Per l’occasione, il match day è stato aperto dal torneo di rugby integrato "All Stars", che ha coinvolto circa 100 atleti diversamente abili, provenienti dai club Gamberi Cuori Gialloblù Parma, Implaccabili Capitolina, Modena AllBluff Mutina, Pontedera Bellaria, Brancaleoni Lyons Piacenza, Collettivo Brancaleone Sieci, Lions Cremona, Bufali Rossi Colorno, Gnari Rugby Team Brescia. I club del torneo sono solo una parte dei club che aderiscono alla community Zebre Legacy, che attualmente comprende oltre 80 club sportivi di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte, Marche, Umbria, Lazio, Campania e altre regioni italiane.
Lo sport, quindi, incontra la sostenibilità e diventa motore di crescita per il territorio, attraverso una rete di attori che collaborano in modo sinergico: la società sportiva, le istituzioni locali, le università, le associazioni, gli sponsor. Il progetto di certificazione si basa su un sistema di requisiti che si sviluppano su tre pilastri fondamentali: ambientale, economico e sociale.
Sul piano ambientale, le Zebre si impegnano ad adottare buone pratiche per il risparmio idrico ed energetico, la logistica sostenibile, la riduzione dei rifiuti, la gestione degli ecosistemi. L’impegno sociale prevede lo sviluppo di iniziative dedicate all’educazione alimentare e ambientale, alla lotta all’obesità infantile, alla lotta contro la violenza sulle donne, all’inclusione, alla valorizzazione del territorio. Gli stakeholders saranno coinvolti in nuovi progetti di valorizzazione ed efficientamento delle risorse, attraverso partnership territoriali. Infine, un impegno concreto sul piano economico, attraverso scelte del club sulla riduzione degli sprechi e l’efficientamento, che saranno verificati da RINA.
Il certificato di RINA - gruppo multinazionale di certificazione attivo in più di 70 paesi, in grado di autenticare buone pratiche in tutti i settori: dall’industria ai trasporti, dall’agroalimentare alla decarbonizzazione - a seguito della validazione già effettuata, sarà emesso dopo le attività di verifica sul campo.